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Traduzione delle nuove disposizioni per soggiornare a Gran Canaria

Traduzione in italiano del BOLETÍN OFICIAL DEL ESTADO Núm. 164 Martes 10 de julio de 2012, devo sono indicate le nuove disposizione per il diritto al soggiorno nel territorio spagnolo (di cui fanno parte anche le Isole Canarie), con anche l’elenco dei documenti da presentare per il rilascio del N.I.E..

 

BOLETÍN OFICIAL DEL ESTADO
Núm. 164 Martes 10 de julio de 2012 Sec. I. Pág. 49603

I. DISPOSIZIONI GENERALI MINISTERO DELLA PRESIDENZA

9218 decreto PRE/1490/2012, del 9 luglio, che stabilisce le norme per l’applicazione dell’articolo 7 del regio decreto 240/2007, del 16 febbraio, sulla voce, la libera circolazione e soggiorno in Spagna dei cittadini degli Stati membri dell’Unione europea e degli altri Stati che fanno parte dell’accordo sullo Spazio Economico Europeo.

La Direttiva 2004/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo al diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri , modificando il regolamento (CEE). 1612/68 e le direttive 64/221/CEE, 68/360/CEE, 72/194/CEE, 73/148/CEE, 75/34 / CEE, 75/35/CEE, 90/364/CEE, 90/365/CEE e 93/96/CEE, di cui all’articolo 7, regola le condizioni che devono essere soddisfatte nei casi in cui un cittadino di uno Stato membro dell’Unione europea o di altri Stati aderenti allo Spazio economico europeo voglia risiedere in un altro Stato membro diverso da quello di origine, per un periodo superiore a tre mesi. 

Il Regio decreto 240/2007 del 16 febbraio sulla voce, la libera circolazione e soggiorno in Spagna dei cittadini degli Stati membri dell’Unione europea e altri Stati che fanno parte dell’accordo sullo Spazio economico europeo, al momento non ha incluso tutti i requisiti derivati dall’articolo 7 della direttiva 2004/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004. Questa situazione ha determinato gravi danni finanziari per la Spagna, soprattutto per quanto riguarda l’impossibilità di ottenere il rimborso delle spese sostenute nella fornitura di servizi sanitari e sociali per i cittadini europei, come rilevato dalla Corte dei conti.

Data questa circostanza, la quinta disposizione finale del regio decreto-legge 16/2012 del 20 aprile, sulle misure urgenti per assicurare la sostenibilità del SSN e di migliorare la qualità e le prestazioni procede a mettere in pratica l’articolo 7 della direttiva 2004/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004, comprese le condizioni per l’esercizio del diritto di soggiorno per un periodo superiore a tre mesi.

La questione deve essere applicata alla luce della giurisprudenza della Corte Suprema, in particolare la sentenza del 1 ° giugno 2010, quindi il termine familiare di un cittadino di uno Stato membro dell’Unione europea comprende la famiglia di un cittadino spagnolo.

Il presente decreto è stato segnalato favorevolmente dalla Commissione interministeriale sugli stranieri. In virtù di una proposta del ministro per la sicurezza occupazionale e sociale, sentito il Ministero degli Interni e l’approvazione del Ministro delle Finanze e della Pubblica Amministrazione, dispongo:

Articolo 1. Diritto di soggiorno per più di tre mesi.

I cittadini di uno Stato membro dell’Unione europea o di altri Stati che fanno parte dell’accordo sullo Spazio economico europeo e Svizzera hanno il diritto di soggiorno in Spagna per un periodo superiore a tre mesi se le condizioni di cui all’articolo 7 del regio Decreto 240/2007 del 16 febbraio sulla voce, la libera circolazione e soggiorno in Spagna dei cittadini degli Stati membri dell’Unione europea e gli altri Stati parti dell’accordo sullo Spazio economico europeo.

Articolo 2. Presentazione ed iscrizione nel Registro Centrale degli Stranieri.

1. Le domande di registrazione come residenti dei cittadini di cui all’articolo 1, vengono specificati nei paragrafi 5 e 6 dell’articolo 7 del regio decreto 240/2007 del 16 febbraio.

2. Le domande devono essere presentate di persona presso l’Ufficio Immigrazione della provincia in cui intendono risiedere o alla stazione di polizia locale.

3. Se la domanda di registrazione non soddisfa i requisiti per l’elaborazione, si richiederà alla persona interessata di fornire i documenti richiesti entro 10 giorni, indicando che, se non lo farà, la sua richiesta verrà ritirata, su decisione motivata, poichè non esaurisce le procedure amministrative, e può essere soggetto a ricorso amministrativo.

4. Il certificato è rilasciato immediatamente dopo la conferma dei requisiti. Il certificato deve contenere il nome, la nazionalità e l’indirizzo del dichiarante, il suo numero identificativo estero e data di registrazione.

Articolo 3. Documentazione.

1. Tutte le domande di iscrizione devono essere accompagnate da un passaporto o carta d’identità nazionale, valida e in vigore, del richiedente. Se questi documenti sono scaduti, è necessario fornire copie di questi e della domanda di rinnovo.

2. In aggiunta è necessaria la seguente documentazione, a seconda delle circostanze in cui si trova il richiedente:

a) I dipendenti devono fornire un attestato di lavoro del datore di lavoro o un certificato di lavoro. Tali documenti devono comprendere almeno i dati relativi al nome e l’indirizzo professionale, codice di identificazione fiscale del datore di lavoro. In ogni caso, si accetterà il contratto di lavoro registrato nel servizio pubblico di impiego, o certificato di inizio di attività come lavoratore autonomo e relativa iscrizione all’assitenza sociale.

b) I lavoratori autonomi devono fornire una prova che lavorano come autonomi. In ogni caso, è ammessa l’iscrizione al registro delle attività economica o la registrazione come lavoratore autonomo e relativa iscrizione all’assistenza sociale.

c) le persone che non svolgono lavoro in Spagna deveno fornire la documentazione di conformità delle seguenti due condizioni:

1. Assicurazione medica, pubblica o privata, stipulata in Spagna o in un altro paese, a condizione che fornisce la copertura in Spagna, durante il periodo di residenza, equivalente e in proporzione a quello previsto dal Sistema Sanitario Nazionale.
Significa, in ogni caso, che i pensionati soddisfano questa condizione se accreditano, con la relativa certificazione, che hanno diritto all’assistenza sanitaria a carico dello Stato da cui ricevono la loro pensione.

2. Avere a disposizione risorse sufficienti per sé e per i familiari, per evitare di diventare un onere per la Spagna durante il loro periodo di residenza.

L’ accreditamento del possesso di risorse sufficienti, sia come reddito regolare, compresi i redditi da lavoro o altro, o proprietà di un patrimonio, devono essere certificati con ogni mezzo ammesso dalla legge, come ad esempio titoli di proprietà, assegni certificati, documentazione che attesta il reddito da capitale o di carte di credito, portando in quest’ultimo caso una certificazione bancaria aggiornata che attesta l’ammontare disponibile nella carta di credito.

La valutazione dei mezzi necessari deve essere effettuata singolarmente e, in ogni caso, tenendo conto della situazione personale e familiare del richiedente.

Si considererà una accredito sufficiente per il complimento di questo requisito un importo superiore a quello fissato ogni anno dalla Legge Finanziaria, tenendo conto del personale e familiare interessati.

d) Gli studenti, compresi quelli iscritti a corsi di formazione professionale, devono presentare la documentazione che attesta le seguenti condizioni:

1. L’iscrizione in un centro, pubblico o privato, riconosciuto o finanziato dall’amministrazione publica competente.

2. Assistenza medica, pubblica o privata, stipulata in Spagna o in un altro paese sempre che fornisca una copertura totale in Spagna. Tuttavia, tale condizione è considerata soddisfatta se lo studente dispone di una tessera sanitaria europea con un periodo di validità che copre tutto il periodo di residenza, che gli permette di ricevere esclusivamente i servizi sanitari che sono necessari da un punto di vista medico tenendo conto della natura delle prestazioni e la durata prevista.

3. Dichiarazione di disporre di risorse sufficienti per sé e per familiari e di non diventare un onere per il servizio sanitario spagnolo durante il periodo di permanenza.

La partecipazione ai programmi dell’UE che promuovono scambi educativi per gli studenti e gli insegnanti saranno considerati sufficienti per l’accreditamento conformità a tali requisiti.

Articolo 4. Applicazione del diritto di soggiorno per un periodo più lungo di tre mesi per i membri della famiglia.

1. Il presente decreto si applica anche ai familiari, di cui all’articolo 2 del regio decreto 240/2007 del 16 febbraio, dei cittadini di un membro dell’Unione europea o in un altro Stato facente parte dell’accordo sullo Spazio economico europeo e in Svizzera, per incontrare o accompagnare un cittadino di uno Stato membro dell’Unione europea o in un altro Stato parte dell’accordo sullo Spazio economico europeo e in Svizzera.

2. Nel caso di studenti che sono cittadini di uno Stato membro dell’Unione europea o in un altro Stato facente parte dell’accordo sullo Spazio economico europeo o in Svizzera, il diritto di soggiorno superiore a tre mesi si applica solo, indipendentemente dalla loro nazionalità, la loro coniuge o convivente iscritto in un registro pubblico in base alle condizioni di cui all’articolo 2 del regio decreto 240/2007 del 16 febbraio, ai figli a carico, purché di verifichino le condizioni di cui al punto d) del paragrafo 2 dell’articolo 3 della presente ordinanza.

3. In altri casi, il diritto di soggiorno si estende anche al coniuge o coppia di fatto iscritta nel registro pubblico, i loro discendenti diretti e quelli del coniuge o del partner registrato, minori di 21 anni o disabili oltre tale età che vivono a carico, nonché ai ascendenti diretti , al coniuge o al partner registrato che vivono a carico del richiedente, se non sono cittadini di uno Stato membro dell’Unione europea e accompagnerà il cittadino di uno Stato membro dell’Unione europea o di un altro Stato facente parte dell’accordo sullo Spazio economico europeo e della Svizzera, o di unirsi a lui nello Stato spagnolo, purché siano soddisfatte le condizioni di cui ai punti a), b) e c) del paragrafo 2 dell’articolo 3 della presente decreto.

4. I cittadini di un membro della famiglia dell’Unione europea o in un altro Stato facente parte dell’accordo sullo Spazio economico europeo e la Svizzera, di cui ai paragrafi 1, 2 e 3 del presente articolo dovranno sollecifare l’iscrizione al Registro degli Stranieri in conformità con la presente Legge.

I familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato membro dell’Unione europea o in un altro Stato facente parte dell’accordo sullo Spazio economico europeo e la Svizzera, di cui ai paragrafi 2 e 3 del presente articolo dovranno richiedere la spedizione di un documento di residenza di familiare di un cittadino dell’Unione Europea, in conformità delle disposizioni dell’articolo 8 del regio decreto 240/2007 del 16 febbraio.

Disposizione addizionale unica. Normativa applicabile alle procedure.

Nelle materie che non rientrano nelle procedure in questo ordine, fatte salve le disposizioni della legge 4/2000 del 11 gennaio sui diritti e le libertà degli stranieri in Spagna e la loro integrazione sociale ei suoi regolamenti di attuazione, e legge 30/1992, del 26 novembre sul regime giuridico delle Amministrazioni Pubbliche e Comune di procedimento amministrativo e relativi regolamenti attuativi, in modo complementare e nella misura in cui non siano in conflitto con le disposizioni dei trattati Unione europea e il funzionamento dell’Unione europea e la derivata destra della stessa.

Disposizione unica transitoria

Il presente decreto si applica alle domande depositate a partire dal 24 aprile 2012.

Prima isposizione finale. Competenza.

Il decreto ministeriale è rilasciato secondo le disposizioni dell’articolo 149.1.2. Terzo della Costituzione spagnola, che dà la competenza esclusiva dello Stato in materia di cittadinanza, immigrazione, emigrazione, immigrazione e asilo.

Seconda disposizione finale. Entrata in vigore.

Questo ordine entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella “Gazzetta”.
Madrid, 9 luglio 2012.-Il vice primo ministro e ministro della Presidenza, Soraya Saenz de Santamaria Anton.

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