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Il viaggio in auto per Gran Canaria

Siamo partiti il 3 di maggio in auto per arrivare a prendere il traghetto il giovedì 5, abbiamo fatto la strada che più o meno indica Google Maps o ViaMichelin, ovvero; da Bologna siamo arrivati a Ventimiglia seguendo tutta l’autostrada (pedaggio circa 25,00 €), attraversando il confine in Francia seguiamo tutta la Costa Azzurra sempre in autostrada dove ci sono un sacco di piccoli tratti ed ogni volta bisogna fermarsi a pagare (4,00€ – 5,00€ – 2,00€ – 15,00€). Si passa poi in territorio spagnolo attraverso La Jonquera (dove alla fine si pagherà altri 12,00€ circa), procedendo fino ai pressi di Barcellona dove abbiamo dormito la prima notte in un hotel lungo l’autostrada, attenzione pero’ che arrivare fino a qui è un po’ lunga, siamo partiti alle 9.00 del mattino e siamo arrivati a Cerdanyola del Vallés verso le 22.00. L’hotel AS BELLATERRA si trova direttamente sull’AP7 (Autopista) è comodo e c’e internet gratis, che è sempre utile, attenzione con l’uscita, ce ne sono due o tre di fila comunque è indicato, seguite attentamente i cartelli. Il ristorante chiude presto, se pensante di arrivare dopo le 21.00 è meglio fermarsi e mangiare prima.

Forse è inutile dirlo ma conviene portarsi sempre dei contanti, perché l’autostrada chiaramente in italia si può pagare con la carta di credito o bancomat, in Francia si paga poco e spesso e ci sono i caselli con il cestino per le monete. In Spagna si paga solo in Catalunya. Alcuni caselli prendono anche la carta di credito, alcuni no, alcuni VISA altri AMEX, per questo motivo mi sono dovuto fermare diverse volte e chiamare l’addetto perché non passava la carta di credito. Abbiamo notato che lungo l’autostrada in Francia e Spagna è difficile incontrare dei bancomat, per questo meglio avere del contante, altrimenti vi tocca uscire e addentrarsi in paesini che a volte assomigliano a quelli del far west (ci è capitato).

Foto: Acciona-Trasmediterránea

La mattina seguente siamo ripartiti verso 11:00, un po tardi però effettivamente si arriva stanchi dal giorno prima, seguendo la costa fino a Valencia e poi l’interno verso Ciudad Real per prendere l’autopista del Sur, che passa al Paso Despeñaperros, per arrivare fino a poco dopo Cordoba alle 19:00 circa. Abbiamo preso un diluvio incredibile, acqua che scendeva a cascata dal terrapieni dell’autostrada, auto con l’acqua allo sportello ed alcune nei fossi, non si vedeva nulla da quanto cadeva fitta la pioggia. L’hotel ristorante dove ci siamo fermati è Hermanos de la Vega, si mangia bene (pulpo a la gallega un po piccante ma buono!) e si riposa tranquilli, l’auto rimane all’aperto però ce sempre un vigilante tutta la notte, anche questo si trova direttamente sull’autopista e ha internet gratis, con la pompa di benzina al lato in caso di bisogno. In Italia già lo spabbiamo che è carissimo fare un pieno all’auto, però come arriviamo nella penisola Iberica si sente un leggero sollievo vedendo che si risparmiano almeno 30 €/cent. al litro.

La mattina seguente siamo arrivati molto tranquillamente a Cadiz, occhio perché conviene arrivare con abbastanza anticipo al porto (prima delle 15.00, se il traghetto parte alle 17.00), una volta entrati all’imbarco con l’auto siamo subito andati a prendere i biglietti che noi abbiamo prenotato dall’Italia e pagato 460,00 € (2 passeggeri e l’auto), nel quale con mia sorpresa sono compresi i coupon per i pasti sul traghetto. Non si mangia male, un primo, un secondo, un contorno, mezzo litro d’acqua e il dolce. Eseguite le pratiche per l’imbarco poi ci siamo fatti un giretto intorno al porto e abbiamo mangiato al Burger King. Immancabile, tutte le volte che andiamo al BK penso ai miei cari amici Steve e Vanna (grazie infinite!).

In autostrada si va benone, tranquilli dentro i limiti di velocità, non esagerate perché qui non perdonano! Quindi calcolate bene e prendetevi il tempo che vi serve. A parte qualche sosta per mangiare e espletare le necessità durante tutto il viaggio non ci siamo fermati a visitare chissà che, con la macchina carica non eravamo molto tranquilli. Tanta strada… tirando le somme, per i pedaggi si arriva a pagare circa 125,00 / 130,00 €. Dovrete aggiungere due notti in albergo che possiamo stimare in 80 / 100 € per coppia e il carburante per il vostro veicolo (dipende quanto consuma).

A Cadiz c’è un porto, ma è ENORME! Comunque quando arrivate nelle vicinanze della città seguite le indicazioni per il porto che ci sono dall’autostrada. Arrivati al centro, se non ricordo male, dovete seguire la strada principale (tutta dritta) e passare un ponte lungo che arriva su una penisola dove in fondo alla strada, subito dopo la curva per evitare il molo, c’è l’ingresso all’attracco delle navi – traghetti – crocere per passeggeri e auto. Insomma devi arrivare alla punta estrema in fondo in fondo in fondo, se si esce prima ci si infila nei trasporti mercantili.

Puerto de la luz - Gran Canaria - Foto: Alessandro Bagalini http://foto.alessandrobagalini.eu

All’ingresso c’è la sicurezza che controlla l’entrata, gli si dice dove si deve andare e ti dicono quale fila seguire. ti danno un cartello con scritto in grande GRAN CANARIA (o deve vi dovete fermare, ARRECIFE, SANTA CRUZ, etc.) da mettere sul cruscotto. Le navi ACCIONA TRASMEDITERRANEA sono quelle della MOBY, non come quelle, sono proprio quelle ridipinte di bianco fuori con la scritta ACCIONA, dentro ci sono tutti i loghi e la tapezzeria MOBY. L’equipaggio è italiano e i lavoratori dell’honduras (schiavizzati), ci hanno raccontato storie incredibili che non sto a scrivere ora.

Se non ci sono molte macchine le mettono tutte nel ponte in alto, un vantaggio perché in questo modo si può accedere alla macchina quando si vuole, mentre se te la fanno mettere in coperta è un problema scendere durante la navigazione, questo è un vantaggio di arrivare in anticipo. Prima arrivi, meglio alloggi (almeno l’auto). Noi non abbiamo preso la cabina, costava il doppio il biglietto ed ho preferito andare un po’ più “all’avventura”. Comunque, visto che ho preso questo tipo di imbarcazione diverse volte per andare in Sardegna per lavoro, vi posso dire che appunto sono cabine, con due letti a castello, il bagno giusto per una doccia e i bisogni e un piccolo spazio con un tavolino.

Il viaggio in nave dura circa 40 ore, preparatevi e abbiate pazienza, un gioco di società o un mazzo di carte possono tornare utili, ma sicuramente la cosa più bella di un viaggio così lungo è la possibilità di conoscere altre persone e personaggi e fare nuove amicizie. Noi abbiamo avuto la fortuna di conoscere una coppia cubana  con la loro storia veramente incredibile, poi uno si ferma a pensare e dice: “noi si che siamo fortunati”. Gli auguro tutta la felicitá possibile, sinceramente! Arrivati a Puerto de la luz a Gran Canaria, sono circa le 8.00 del mattino. Si scende tranquillamente dalla nave e si prende l’uscita verso la strada principale che si congiunge con l’autostrada GC-1. Quando arrivate potrete fare il pieno di carburante ed essere ancora più felici, qui il diesel costa circa 0,90 €/L.

Buona permanenza!

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