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Via degli Dei: D2 (Missione fallita)

Inizia il secondo giorno dopo una dormita, come già detto non troppo riposante.
Ancora sul letto faccio qualche prova per vedere come reagiscono i muscoli, sembra che tutti rispondono ai comandi, ma ecco che sento un poco di fastidio al lato del ginocchio sinistro, non ci bado più di tanto e penso che con un po di movimento tutto passerà…
Mattia si sveglia più a pezzi di quando si è messo a letto, il piede lo tormenta senza tregua, fa un po di prove camminando avanti e indietro per la piccola camera… ci pensa, ci ripensa. Decidiamo di andare a fare colazione, che a stomaco pieno si ragione meglio, ci rifocilliamo abbondantemente con tutto quello che c’era sul tavolo; latte, caffè, burro e marmellata sul pane, biscotti e 2 brioches a testa… acqua, ancora non avevamo finito di reidratarci. Bene torniamo in camera per finire di vestirci e prendere la nostra roba, Mattia si mette gli scarponi e pensa: "ce la posso fare"… Andrea non è molto convinto di quello che dice il Matto, lui sembra non aver accusato più di tanto; prontissimo e carico si avvia. Paghiamo ed usciamo, una volta fuori Mattia ci RIpensa definitivamente e dispiaciuto come non mai telefona a suo padre che lo viene a prendere.
Dopo i saluti Io e Andrea ci avviamo, inizia subito una salita un po impegnativa ed un pò lunga, ma con il nostro passo la facciamo. Continiuamo per i stupendi boschi dove si vedono scoiattoli arrampicarsi sugli alberi e ancora pezzi di storia che puoi toccare con mano, o meglio il piede. Luoghi magnifici!
Inizia la discesa, ecco che comincio ad accusare un dolore più forte al ginocchio della mattina, decidiamo quindi visto anche l’orario di fermarci in uno stupendo prato a riposare e mangiare qualcosa al sacco che avevamo con noi. (Il prato dove si vede la vacca).
Andiamo anche in cerca di acqua, ma la fonte è secca, i due signori che incontriamo che vanno a funghi (una macchietta!) ce ne indicano un’altra più avanti, quindi ci avviamo anche se con un po di dolore per me. Dopo una mezz’oretta arrivamo alla sorgente e ci fermiamo a fare il pieno ed anche a fare il punto su dove siamo, tornare indietro non si può più, non abbiamo una via di fuga fino al Passo della Futa. Ci mettiamo d’impegno, io più che altro, per arrivare comincia ad essere pomeriggio inoltrato ed il mio ginocchio non sta proprio bene, ogni venti minuti devo fermarmi soprattutto quando c’è la discesa, arrivano i dolori da (quasi) non stare in piedi. Decidiamo che è meglio sospendere per non riportare danni ulteriori, telefoniamo al padre di Andrea e ci facciamo venire a prendere al Passo, gli ultimi metri sono stati faticosissimi per via del ginocchio. La tappa in se non era particolarmente pesanti, c’èrano un paio di picchi e poi tutta discesa, per un totale di 16 km circa.
Io arrivo a casa abbastanza provato, mangio e praticamente vado a dormire… Che dire, la prossima volta andrà meglio!

Grazie comunque agli amici con i quali ho passato due giorni veramente belli, in queste occasioni si riesce ad apprezzare veramente la gente ed il tempo.

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