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Via degli Dei: D1 (Missione fallita)

Che delusione… abbiamo fallito la nostra missione, ma è stata comunque un’esperienza positiva. Che dire… tutto era pronto, perfetto; zaino preparato con la massima cura, bastoni da passeggio nuovi.
Giovedi mattina Andrea e Mattia sono venuti da me, ci siamo fatti accompagnare dal padre di Andrea fino a Badolo, altrimenti ci sarebbe voluto un giorno in più. Arrivati al punto di partenza alle 8.30 del mattino ci siamo attrezzati e come abbiamo mosso i primi passi ecco qualche goccia di pioggia che scende, ma senza nessun timore cominciamo il nostro percorso. Tutta la mattinata se ne va in un batter d’occhio, tra qualche battuta del Matto e le indicazioni dell’alpino Andrea, passiamo sopra Monte Adone. Il cielo era coperto e senza vento abbiamo sudato sette camicie (se le avessimo portate), nessun problema ci idratiamo ed arriviamo abbastanza agilmente in loc. Selva dove troviamo una trattoria "dai sapori che furono", decidiamo di mangiare un piatto di pasta per recuperare energie e rilassarci un po. Si riparte carichi, e con acqua fresca (quanta se ne consuma!)…
Il pomeriggio diventa un po duro dopo le già sei ore percorse la mattina, il caldo continua senza tregua pur essendo ottobre e noi andiamo avanti, nel corso del cammino ci dobbiamo fermare un po più spesso per riposare. Quando vediamo che il sole inizia a calare, un po ci "preoccupiamo", il Matto cominica a zoppicare per via del piede rovinato dall’incidente in moto, la meta prefissata è ancora un po lontana. La nota positiva, che ci tira un po su, è che abbiamo assistito ad un tramonto veramente spettacolare (guardate le foto). Piano piano continuiamo per la strada bianca che passa attraverso l’impianto eolico a Monte Galletto per poi arrivare a Madonna dei Fornelli alle 20.00, già buio pesto… per fortuna che nella dotazione avevamo anche una torcia!
Decisamente stanchi "corriamo" (si fa per dire) in camera per farci una doccia rapida per poi scendere a mangiare, altrimenti chiude la cucina. Dopo qualche chiacchere al bar con la signora, che ci dice che ci sono anche un tanti tedeschi che percorrono la via, facciamo un po il punto sulla tappa del giorno dopo… sembra decisamente più leggera. Ora però spegnamo la luce e riposiamo, si fa per dire perchè è stato un caldo atroce anche di notte, ci siamo svegliati tutti almeno un paio di volte ed alla mattina eccoci pronti prima della sveglia.

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